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Sotto la notizia niente.

L’inganno informativo – Un saggio sulla comunicazione planetaria.

Ognuno di noi – credo – ha un titolo prediletto nella memoria; o anche più titoli evidentemente: di libro, di film. E’ il titolo che viene alla mente per primo se qualcuno ci domanda quale sia il tuo libro preferito. Io sono contesa tra due scelte, ma oggi voglio e posso illustrarne solo una, e solo citare la seconda ( quest’ultima è un romanzo assai noto: Il Gattopardo). Il mio prediletto oggi è un saggio, e il titolo è:”Sotto la notizia nientesaggio sull’informazione planetaria“. Titolo e sottotitolo illustrano perfettamente i contenuti che – con esempi tratti dalla storia del secolo passato e da quello in corso – mostrano il modo nel quale gli accadimenti del mondo arrivano – tramite i media a noi, o come non vi arrivano – o sotto quale forma arrivano, con quale veste ingannevole. Il saggio è degli anni NOVANTA e l’Autore è Claudio Fracassi. Questo saggio – a me interessata ai meccanismi dell’informazione e che per questo aderii alla associazione Megachip, che di questo si occupava e si occupa – ha aperto un mondo di elementi di conoscenza. Ebbi – dall’Autore medesimo – il consenso a trascriverlo integralmente per il sito che mi era affidato: ancora si potrà leggerlo. Cosa è “Sotto la notizia”: riduttivo senz’altro è definirlo come un saggio di contro-informazione ( pur trattandosi anche – a volte – di questo; e intendendo quella parola anche come “svelamento” di quei meccanismi che fanno sì che la notizia divenga – arrivata a noi – altro dal fatto accaduto). Non è solo quello, come ad esempio illustra il capitolo iniziale intitolato: Timisoara. E’ molto altro. A partire dal ” guardiano del cancello” – la entità che filtra le notizie all’origine – molto avviene nel percorso della notizia lasciata passare e nelle modifiche e altri ostacoli ella incontra. E sembrerebbe un romanzo avvincente quel percorso; ma come mai, alla fine, si ha tutti un po’ la sensazione – qualsiasi testata giornalistica si apra – che le notizie si assomigliano tutte? Tanto epico percorso dall’inizio del viaggio, tanti incontri con altri fatti e notizie iniscono nel brodo indistinto di una grande uniformità? E perchè conosciamo eventi soprattutto del nostro mondo occidentale e pochi o nulla degli altri continenti? E visto che ho citato quel capitolo, l’iniziale del saggio. cosa accadde veramente a Timisoara di Romania, nei giorni drammatici in cui si susseguironole rivolte degli stati europei asserviti all’Unione Sovietica? Vediamo l’incipit:

[…” come avvenne realmente il massacro di Timisoara, il più spaventoso del secondo dopoguerra del Ventesimo Secolo, sarà difficile raccontare, perchè in realtà quel massacro non ebbe luogo. E’ possibile tuttavia fornire tutti i particolari della notizia sul massacro di Timisoara, perchè essa esistette realmente, e quindi può essere fedelmente ricostruita e ritrasmessa ai posteri, secondo spirito di verità” Quale sia poi la differenza tra l’uno – il massacro – e l’altra – la notizia – è precisamente il tema di questo libro. Tutto cominciò esattamente con il racconto di un “anonimo cittadino del mondo”, di nazionalità cecoslovacca, e quindi definito cittadino cecoslovacco domenica 17 dicembre 1989. Le telescriventi collegate con l’agenzia di stampa ungherese mi trasmisero quel giorno un dispaccio in cui si affermava che, secondo quanto riferito da un viaggiatore cecoslovacco, colpi di arma da fuoco sarebbero stati sparati a Timisoara…”

Come sponsor della bontà di questo saggio oso dire che la storia di Timisoara di Romania, pur nell’elegante inganno informativo che tale poi si scoprì essere, non è neppure la più sorprendente tra tutte le storie che “Sotto la notizia niente” offre alla nostra conoscenza. Sintetizzando al massimo: attraverso questo saggio, ancora reperibile, edito inizialmente dalle edizioni de “L’Altritalia”, e poi da Feltrinelli – veniamo a conoscenza con stupore di molti fatti storici recenti che ci appariranno nella forma in cui realmente sono avvenuti, e alla fine avremo una consapevolezza di non poco conto: che la notizia è spesso un prodotto a sè, rispetto al fatto da cui trae origine; se non arriva a essere una costruzione “altra” rispetto al fatto – Ma (anche questo accade) molto spesso condizionamenti di varia natura fanno sì che da quel fatto la notizia si allontani troppo. Fino a negarci – del fatto – la verità.

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