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Brividi di inquietudine da quella “data fatale”.

Come la realtà si è trasformata in …scenari di fantascienza.

A partire dal giorno delle Torri Gemelle ( quel giorno, in quella stessa ora, stranamente pensai “nulla sarà più come prima”, e lo pensai ancor prima di vedere le immagini in televisione, lo pensai solo ascoltando una radio, io ero di passaggio in una via…) è stato tutto un susseguirsi di allarmi diffusi nella società, in maniera sempre più ravvicinata tra loro, di natura tra loro diversi, globali. Siamo arrivati a oggi, alla minaccia impensabile, indicibile, quella atomica. E’ un po’ come se un regista diabolico abbia deciso di trasformare in realtà gli scenari della fantascienza, genere letterario e filmico che ormai sempre più di frequente prefigura un suo presente dove si muovono personaggi che evocano, raccontano di un Ventunesimo Secolo in cui la Terza Guerra Mondiale falcidiò l’umanità. E da allora, da quel momento storico tragico, decise di voltare pagina e di abolire le guerre. Questi futuri immaginati, ma che a noi parlano in maniera forte e al momento presente ancora di più, raccontano di una umanità allo sbando, che deve ricominciare da capo, con gli strumenti dell’uomo primitivo, comprese le armi con cui ci si difende, o si offende, per sopravvivere. Oppure parlano, come è il caso di molte sceneggiature della serie Star Treck, di una umanità che ha deciso di abolire la guerra dalla storia e il ricorso sistematico ad essa per dirimere i contrasti tra le nazioni. Che è partita alla conquista dello spazio grazie probabilmente all’aver usato le risorse in altro modo che per riempire gli arsenali di armi sempre più micidiali. La frequenza di questo riferimento a una guerra terribile nel Ventunesimo Secolo – riferimento così singolarmente presente nelle opere di fantascienza – evoca un brivido di inquietudine nel momento storico presente.

di Germana Pisa – articolo pubblicato sulla rivista Bacherontius delle edizioni Tigulliana – numero del mese dimarzo 2023.

NewYork TORRI Acrilico di Tito Samore anni Novanta

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