Eco e ambiente

Stili di vita emergenti.

La Decrescita Felice

Nelle vene della società scorrono pensieri e stili di vita originali, veri e propri ruscelli carsici: uno di questi è il Movimento per la Decrescita Felice. Il suo procedere è lento. nulla di tellurico. Semmai, è vero che si alimenta scorrendo. Di recente è uscito in superficie per via dell’aumentata portata, ma ugualmente i più di noi non lo avrebbero notato, e soprattutto identificato con quel nome se non fossero state le autorità che ci governano a farcelo notare. Lo hanno fatto un po’ maldestramente probabilmente; come avviene quando non si ha ben chiara la natura di un fenomeno e si tende a semplificare. Avrete sentito nominare la “decrescita felice” per bocca di un ministro o di qualche economista; ne avrete sentito parlare come di un pericoloso oggetto. Nella società della crescita infinita, del mantra della crescita – come si dice – ciò appare scontato. Sta di fatto che la Decrescita è stata sdoganata da coloro che la vedono come un frutto avvelenato,come un pensiero – proprio per quelle sue peculiari caratteristiche – autenticamente sovversivo. Posso ipotizzare che molti si siano incuriositi e siano andati a cercare notizie di quel misterioso ruscello carsico: su google, su viki…. Così lo avremmo scoperto – forse – per quello che è veramente. Io, qui, senza esprimere un giudizio di valore, pur – lo confesso – essendone tentata, in positivo, mi permetto di suggerire quella ricerca. Se tu, mio lettore gentile, nel vasto mondo del web cercherai, ad esempio, il nome di Serge Latouche, conoscerai uno degli ispiratori della filosofia di “decrescita felice”. Se ulteriormente interessato, forse continuerà la ricerca e così scoprirai come in Italia quella filosofia è stata fatta propria e diffusa da colui che ancora adesso ne è il più attivo e appassionato divulgatore: Maurizio Pallante. Se poi non i ritieni soddisfatto o deciderai che le informazioni ricevute da quella ricerca non sono abbastanza credibili o sufficienti, mi permetterò di consigliarti la lettura del libro di un economista, italiano in questo caso: Pierangelo Dacrema. E citerò il suo libro: La dittatura del PIL. E infine, se sarò riuscita a incuriosire sull’oggetto misterioso, ne sarò felice…. (di Germana Pisa. Articolo pubblicato sulla rivista Bacherontius delle edizioni Tigulliana nel febbraio 2019).

Nella foto: di fronte: lo speleologo Tito Samorè, ritratto con un compagno presso un fiume sotterraneo

In copertina: il fiume Timavo che scorre in parte sotterraneo e qui, nella immagine è come affiora a Duino. il Timavo che scende e sparisce nella grotta in Slovenia per sfociare dopo tanti km sotterranei in queste risorgive; per poi entrare in mare.

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